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LA FEDERAZIONE ITALIANA
KARTING |
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La Federazione Italiana Karting (fondata nel 1961) ha
sede a Roma presso la CSAI (00185 Roma, Via Solferino
32). Ha la rappresentanza e la tutela degli interessi
generali del karting italiano, del quale promuove e
favorisce lo sviluppo in armonia con gli ordinamenti
sportivi nazionali e internazionali, che fanno capo
rispettivamente alla Commissione Sportiva
Automobilistica Italiana dell'Automobile Club d'Italia (ACI-CSAI)
e alla Federazione Internazionale dell'Automobile (CIK-FIA).
La Federazione Italiana
Karting, retta da un Consiglio Nazionale composto da 13
membri eletti tra i soci maggiorenni, conta in Italia
oltre 10.000 tesserati di cui circa 4.000 piloti, 900
ufficiali di gara, 66 costruttori, 200 karting club, 118
organizzatori e un calendario gare di oltre 250
manifestazioni.
L’attività è volta a seguire
il karting a tutti i livelli, da quello praticato per
divertimento a quello amatoriale e professionale.
L’approccio al karting, che si può praticare fin
dall’età di 6 anni, è agevolato anche dalle Delegazioni
Regionali che organizzano manifestazioni promozionali e
non agonistiche con i kart della Parolin/Honda, 4T da 35 cc.,
denominato ‘Delfino’, di concerto con i Comuni e gli Assessori
allo Sport.
A livello agonistico il
nostro Paese è la più importante realtà nel panorama
mondiale e punto di riferimento per tanti altri Paesi.
In Italia sono presenti i più importanti costruttori del
mondo di telai e motori, oltre a primarie aziende di
pneumatici, accessori e abbigliamento.
In questi oltre 40 anni di
storia, il karting ha continuato ad essere un mezzo di
grande agonismo ma anche formativo per la maggiore
sicurezza dei giovani quando si trovano ad affrontare le
strade di tutti i giorni. L’esperienza del karting è poi
indispensabile per il prosieguo della carriera verso
l’automobilismo. Oggi non c'è pilota di Formula 1 che
non abbia mosso i suoi primi passi proprio con questo
mezzo. |
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IL
KARTING |
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Il karting è il settore giovanile dello sport
automobilistico. E’ diffuso in tutto il mondo ed è
disciplinato da regolamenti sportivi e tecnici emanati
da una Commissione della Federazione Internazionale
dell’Automobile e dalla Federazione Sportiva Nazionale del nostro
Paese.
Il karting permette, divertendo, di sviluppare la sensibilità e le capacità di guida, in funzione anche di una maggiore sicurezza stradale. A livello agonistico permette di misurarsi con se stessi e con gli altri, di fortificate il carattere e la personalità, di imparare a mettere a punto i telai e i motori.
Andare in kart è emozionante e anche facile. Per allenarsi, gareggiare o semplicemente divertirsi, in Italia sono a disposizione oltre 60 piste ufficiali e un’organizzazione (la Federazione Italiana Karting, le Delegazioni Regionali e i Karting in grado di assistere e consigliare al meglio. |
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LE
CATEGORIE |
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I kart sono suddivisi in classi di cilindrata e in
categorie.
Dai 6 anni è possibile iniziare un’attività non agonistica e propedeutica alle gare vere e proprie. Questa attività si svolge con il kart denominato
‘Delfino’, equipaggiato da un motore Honda 4T da 35 cc., costruito e commercializzato dalla Parolin Racing Kart.
Da 8 a 9 anni si guidano kart di limitata potenza da 60
cc (Baby Kart), con frizione
automatica .
Da 9 a 12 anni ci si cimenta con un kart più importante,
quello da 60 cc (Mini Kart), sempre con frizione
automatica.
Dopo i 12 anni e con scaglionamenti successivi di età,
si possono guidare kart man mano sempre più potenti,
scegliendo la classe 100 cc senza cambio di velocità o
la classe 125 cc con o senza cambio di velocità.
Queste le categorie del karting in Italia:
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Senza cambio di velocità e frizione centrifuga
- classe 35 cc. Delfino (da 6 anni di età) - classe 60 cc Baby (da
8 a
9 anni) - classe 60 cc Mini (da
9 a
12 anni) - classe 125 cc. KF1, KF2, KF3
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Senza cambio di velocità
- classe 100 cc Italia
- classe 100 cc. MTL
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Con cambio di velocità
- classe 125 cc. KZ2, Italia
- classe 100 cc. MTL
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Categorie Internazionali (dal 2007) tutte di cilindrata 125 cc:
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LE
GARE |
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Per poter partecipare alle gare, oltre al mezzo e
l’abbigliamento di sicurezza (casco, tuta, scarpe,
guanti), è necessario avere la Licenza Sportiva di
pilota.
La Licenza ha validità
annuale (scade il 31 dicembre) e il suo prezzo comprende
anche il pagamento dei premi assicurativi per gli
infortuni (in gara e durante gli allenamenti nel corso
dell’anno), rimborso spese mediche, responsabilità
civile verso terzi (solo durante gli allenamenti, in
occasione delle gare questa assicurazione viene
stipulata per legge dagli organizzatori) e tutela
giudiziaria. La domanda della Licenza deve essere
inviata alla Federazione Italiana Karting tramite il
Delegato Regionale, un Karting Club abilitato o un
Automobile Club provinciale.
L’attività sportiva del
karting si svolge su impianti permanenti e omologati, di
lunghezza variabile fino a 1600 metri, presenti in quasi
tutte le regioni italiane. Una parte importante di
attività sportiva è svolta anche su circuiti provvisori
(cosiddetti circuiti cittadini).
Ogni anno in Italia si
svolgono circa 300 gare. L’attività nazionale agonistica
di vertice è rappresentata dal Campionato Open
Masters (6 prove a partecipazione straniera con una media di 250
piloti), la Coppa FIK (Campionato Italiano per Squadre Regionali),
il Trofeo Nazionale Classe 60 Mini e Coppa CSAI Classe 60 Baby.
Queste gare rappresentano
ovviamente la massima espressione agonistica del karting
e pertanto sono rivolte a piloti di livello nazionale e
internazionale.
In ogni regione, sotto il
controllo dei Delegati, sono organizzati i Campionati
Regionali composti ciascuno mediamente da circa 10 gare
che si svolgono prevalentemente sulle piste della
regione e in qualche caso anche su circuiti cittadini.
Da alcuni dei maggiori
Costruttori sono inoltre organizzati appositi Trofei
monomarca e gare di tipo endurance.
L’attività promozionale
della Federazione comprende anche l’organizzazione di
corsi di Scuola Karting per giovani di età compresa fra
i 6 e i 13 anni per i quali è previsto uno specifico
tesseramento gratuito denominato 'Promo'. |
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